by

Come possiamo dare spazio all’idea di futuro e alimentare vari immaginari possibili del reale?

Ne parleremo mercoledì 3 dicembre in un evento speciale a Cinevasioniin programma dal 3 all’8 dicembre a Bologna allo spazio DumBO – festival che diffonde la cultura cinematografica in contesti non convenzionali e difficilmente raggiunti dalle tradizionali programmazioni, coinvolgendo luoghi come il carcere, l’ospedale, la scuola.

ANCHE TU TI FAI I FILM NELLA TESTA?

Partendo dalla visione e dall’esperienza alla base del film “Il mondo salvato dalle ragazzine”, insieme alla regista Maria Luisa Usai, Simona Castoldi e Daniela Colamartini di CinematograFica, parleremo delle criticità e sfide del mondo che abitiamo e del ruolo detonante e rivoluzionario dell’immaginazione. In un laboratorio interattivo – il film è nato proprio da un laboratorio intitolato Che film ti fai nella testa? – sperimenteremo come e quanto questo potere immaginifico abbia a che fare con i femminismi e con il cinema e proveremo a usarlo insieme per dare spazio all’idea di futuro e alimentare vari immaginari possibili del reale.

IL FILM

“Il mondo salvato dalle ragazzine” ci porta nella vita e nell’immaginario di cinque ragazze adolescenti nate a Sassari. In un’alternanza di strade cittadine e buchi neri dell’immaginazione si sviluppa un viaggio condiviso nella creazione di un film e nell’immersione nel reale. Le ragazze vogliono salvare il mondo, non sappiamo se ci riusciranno o meno. Sappiamo solo che hanno dei superpoteri, che hanno qualcosa da dire e dei desideri imprevedibili.

 

IL FESTIVAL

Dal 3 all’8 dicembre, nella terza edizione del festival, “CINEVASIONI.EDU Non sono una signora”, oltre alla consueta programmazione di cortometraggi, propone la novità di “Un lungo volo a planare”, una sezione lungometraggi di fiction e documentari, senza limiti di età per i partecipanti maggiorenni.

Un’offerta formativa e una immersione costante rivolta soprattutto a giovani. Un caleidoscopio formativo che si muoverà tra visioni, cinematografiche e non solo, pensieri, pratiche artistiche, musiche, djset, podcast, live painting, esposizioni, laboratori, workshop, riflessioni (sul gender gap, sulla violenza di genere tra gli adolescenti e non solo, sul corpo come strumento di lavoro e di resistenza), esempi di emancipazione che danno concretezza quotidiana a riflessioni intellettuali, (“Donne si diventa, non si nasce”, per citare Simone de Beauvoir), momenti di socialità diffusa per interrogarsi su forme e modi del nostro vivere insieme contemporaneo.

Il programma completo sul sito del Festival

 

Comments are closed.

Close Search Window