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L’8 marzo del 2024 abbiamo lanciato la prima call di CinematograFica. L’idea era duplice: da una parte volevamo coinvolgere artist* da tutta italiana per rappresentare i numeri della violenza di genere nel nostro Paese; dall’altra volevamo che ripensaste il logo di CinematograFica, quella donnina talmente analogica che per noi a volte era diventata scomoda. Sì, proprio lei:

Logo di CinematograFica

Alla call hanno partecipato più di trenta persone, artist*, illustratric*, grafic* da tutta Italia. Per noi è stato un evento del tutto inaspettato, di cui siamo grate e che speriamo sia solo uno dei tanti moti collettivi di questo progetto. Abbiamo capito che CinematograFica, ferma nella sua identità che spesso sfugge al nostro stesso controllo, è un’identità fluida, lo è sempre stata dalla sua nascita. 

Vedere le proposte di loghi, così diverse, ognuna con la lettura personale e grafica dell’artista testimonia che CinematograFica è e sarà anche le identità di cui l’avete vestita partecipando alla call. Il logo che più ci ha colpite è quello di Debora Pasquini: Volto. Crescita, sostenibilità. Cinema, visione.

Ma vogliamo mostrarvi alcune delle creazioni che ci sono arrivate, che hanno provato a ridisegnare i tratti della mission di CinematograFica nel rispetto della sua etica di libertà, sostenibilità e visione. Grazie a tutt*.

 

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