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CinematograFica è una delle realtà organizzatrici dell’Estate Queer a Lumen.

MIND THE GENDER GAP!
CinematograFica, all’interno dell’Estate Queer di Lumen a Firenze, promuove la sensibilizzazione sull’equità di genere tramite il cinema. Da giugno a settembre ogni giovedì un luogo safe in cui trascorrere le serate estive tra musica, performance, talk e incontri.
A settembre CinematograFica curerà la programmazione filmica, un laboratorio e un talk nel programma del Festival “La fine della fine del mondo” (12-19 settembre), festival teatrale per le nuove generazioni progettato dalla compagnia inQuanto teatro 
Da domenica 15 settembre sarà possibile visitare negli spazi di Lumen la mostra “VI-VI. Visualizing Violence”, esito della call lanciata da CinematograFica che ha coinvolto 10 artist* nella rappresentazione grafica dei dati sulla violenza di genere in Italia.
L’Estate Queer in pillole:

25+ eventi
3 festival (Queer Week 11/16 Giugno – Ultracopri 25 Luglio, 1 e 8 Agosto – La fine della fine del mondo 12/19 Settembre)
10+ Realtà Fiorentine LGBTQIA+ e/o transfemministe
20+ tra artist* e performer

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Il programma degli eventi 

Domenica 15 settembre alle 20:30 CinematograFica presenta il podcast “Pussy on set”. “Pussy on set” racconta le carriere delle registe che hanno fatto la storia del cinema e chiacchiera con quelle che la storia la stanno ancora scrivendo. Il podcast nasce dalla collaborazione di CinematograFica con le attrici Lucia Corna e Francesca Sorice, autrici del podcast.

Giovedì 19 settembre alle 21 saranno proiettati due corti realizzato da giovani registe europee che raccontano le relazioni tra uomo e donna nell’epoca digitale, attraverso dating app e sex cam, “Tindergraf” di Júlia Barata e “Cassandra Bitter Tongue” di Ana Moreira.

“Tindergraf” (Fiction, Animazione, 2022, Portogallo, Argentina, 28′) è un disegno filmato: metri di striscia di carta disegnata su di essa ingrandita attraverso un proiettore giocattolo manuale degli anni Settanta, in cui si alternano i racconti di donne trentenni che incontrano uomini sulle dating app a Buenos Aires. Cercano divertimento e sesso ma anche gentilezza e affinità. Non sempre le trovano, ma la regista racconta questi appuntamenti non come fallimenti o conquiste, ma come un viaggio tenero e ironico l’uno nell’altra e dentro se stesse.

In “Cassandra Bitter Tongue” (Fiction, 2021, Portogallo, 20′) la protagonista è una studiosa che lavora sul campo come “sex cam girl”, conducendo un lavoro empirico sul cinismo, la masturbazione, la sessualità e l’amore. Una storia sui rapporti tra maschio e femmina, cruda, incisiva e amara.

 

 

Sabato 21 e domenica 22 settembre avrà luogo la Laboratoriala, un workshop di teatro sociale tenuto da Ludovica Fales, regista del film Lala.

Per il programma e le iscrizioni al laboratorio consulta la news sul nostro sito.

Sabato 21 alle 20:30 ci sarà la proiezione aperta del film “LALA”  (ingresso aperto a tutt* e gratuito). “Lala” è il manifesto di una generazione invisibile, i cui diritti sono stati negati e che lotta per i diritti di cittadinanza. Il film ha vinto il premio del pubblico Mymovies alla quarantunesima edizione del Bellaria Film Festival. Lala, Samantha e Zaga hanno la stessa età, condividono gli stessi desideri e sogni. Sono tre giovani italiane che l’Italia non riconosce perché i loro genitori sono nati altrove. Le loro storie prendono forma e si intrecciano in un racconto collettivo di uno e di molti adolescenti senza documenti, portandoci, tra i paradossi della legge, attraverso i piani di indagine in cui si dipana il film: verità, realtà e verosimiglianza. Lala si muove tra i frammenti della sua identità sospesa. Incrocia la storia di Samantha, l’interprete non professionista che la incarna, e quella di Zaga, la ragazza vera che ha ispirato il film. In uno stato fluido tra messa in scena e realtà, Lala intraprende un viaggio collettivo alla ricerca dell’identità di un’intera generazione dai diritti indefiniti. In un caleidoscopio di storie che si intersecano, il film diventa il manifesto di una generazione, un mosaico di voci di ragazze e ragazzi che sono tutti “Lala”.

 

Da domenica 15 a domenica 29 settembre sarà allestita negli spazi di Lumen la mostra “VI.VI. – Visualizing Violence”, 15 manifesti per sensibilizzare sulla violenza di genere attraverso le illustrazioni e grafiche di 10 artiste che hanno partecipato alla call aperta di CinematograFica.

 

*Tutti gli eventi sono a partecipazione gratuita, per l’accesso agli spazi del Lumen è richiesta la tessera associativa che si può fare sul posto (vale un anno e costa 10 euro).

 

Gli eventi sono realizzati nell’ambito di “Estate Fiorentina 2024 – iniziativa proposta nel Piano Operativo della Città di Firenze”

 

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